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ZAGORIE di Fianona d'Istria

 

Zagorie é un gruppo di case sul mare, meglio case sparse, sul Quarnero, a metà strada tra Pola e Fiume. Sotto l'Italia (1918-1947) era una frazione legale del Comune di Fianona, provincia di Pola. Contava circa 250 abitanti, la maggior parte proprietari - agricoltori e marittimi. Gente forte et onesta, coraggiosa, ospitale e ingegnosa, diede alla marina mercantile intrepidi marinai per scienza e coraggio (da ricordare specialmente gli Zagabria). Zagorie (za-gorije = dietro il monte) comprendeva il territorio che andava da Punta Pax Tecum - mare prof.60 (dio termine dell'Istria Veneta) alla Punta Shipavac, sul confine di Bersezio, quindi territorio della Ex Provincia di Fiume, Comune di Moschiena.

Il territorio é frastagliato con le punte (da Fianona): Vrsak o Punta Pax Tecum, punta Lovrich, punta Merslich, poi la insanura Cernizza, Brestova (m.39), Schipavaz, sul confi­ne di Bersezio dove, sotto il dominio di Venezia (1420-1797) era il "Carigador" per il carico su barche di legno di Legna da ardere e da opera. Sulla carta geografica, compilata da Giovanni Valle, Venezia, 1784 troviamo, a mare, i seguenti punti in progressivo: Punta Gatto, Paxtecum, Valle' Testina, Punta Mercilich, Valle Cernizza, Punta Sadich, Valle Brestovaz, Punta Ocoi, segue Bersez.

Vicino al mare, nelle vicinanza di Punta Sadich, é segnata la Chiesa, certamente quella di Santa Caterina, tutt'ora esistente. Ora non t tte le case sono abitate e ciò a causa dell'esodo della popolazione dopo l'ultimo conflitto mondiale. Si ritiene che gli Zagabria di Fianona abbiano avuto il ceppo principale originario a Zagorie (da ricordare i capitani marittimi Zagabria). Passarono a Fianona intorno al 1800. Il ben noto Censimento Generale della Popolazione effettuato dagli Iugoslavi il 15.6.1945, che tante polemiche fece nascere a causa di evidenti considerazioni di dati numerici et etnici, dava i seguenti risultati: famiglie 56, abitanti 264. Con l'esodo molti zagoriani emigrarono in Italia ed in America. Zagorie annoverava, in tempi 1938/40, le seguenti famiglie: Bacchia, Babarcich (Michici), Bucich, Donatich, Fonovich, Gobbo, Hreglia - Creglia - Merslich - Mermi (Iurassi), Nacinovich (Iurcovcic) - Vosilla (Simuni) - Zahtila  (Fonovich)

Zagorie di Finanona

Simuni

Sulla collina, al confine di Bersezio, fa spicco la Chiesa di Santa Caterina, "la bianca chiesetta del Carnaro". Periodicamente qui il Parroco di Fianona (apparteneva alla Parrocchia di Fianona) celebrava la Santa Messa. Una volta, cioè in tempi arretrati, anche sotto l'Austria, nel giorno di S. Caterina (25.11.) qui veniva celebrata una Messa solenne alla quale prendevano parte anche le autorità civili e militari di Fianona con in testa il Podestà (i Conti Tonetti di Fianona Porto prestavano al parroco la carrozza a quattro cavalli). In quel giorno, in sito si teneva una specie di fiera, qui affluivano produttori, artigiani, da fuori, venditori ambulanti, con i i loro prodotti, le loro merci, con banchi di vino, era una festa popolare che durava tutta la giornata e ali'aperto. In quel giorno, interessante era la "benedizione dei marittimi e delle barche". A metà Messa il sacerdote usciva dalla Chiesa, saliva nel punto più alto della collinetta e benediva il mare, i marittimi e le barche. Di sotto, intanto erano affluite le imbarcazioni di ogni specie provenienti da Fianona, da Bersezio e da Moschiena. Fra le imbarcazioni cerano anche dei trabaccoli con su molti fedeli.

Punta Versak - Punta Pax Tecum

Soto Punta Pax Tecum

Ha coste alte e molto frastagliate. Il territorio della località nostra chiaramente la sua appartenenza al sistema carsico, in quanto riproduce i suoi particolari caratteri morfologici (doline, conche, roccie, terra rossa, cavità superficialo…). Ha clima continentale. I cacciatori di Fianona volentieri si recavano a Zagorie a caccia di lepri e volpi. Da un punto di vista storico la località non ha alcuna importanza. Costituita nel 27 a.C. la X Regione Italica “Venetia et Histria" che si estendeva fino ali'Arsa, la rimanente parte del l'Istria, compresa Fianona, fu aggregata a Fianona. Ripeto, ha sempre seguito le vicende storiche di Fianona anche se la Repubblica Veneta riteneva proprio "dio tenne dell'Istria" alla Punta Pax Tecum. Fianona, 1'antica Flanona, era Colonia Agricola e Fortezza Militare. Il suo contado, allora, comprendeva il territorio che andava da Chersano (circa) al Quarnero (Zagorie). La località di Zagorie era ricca di oliveti, impiantati dall'antica Roma, però la maggior parte delle piante sparirono con il noto gelo del 1929.

Le case dove abitavano i villici erano basse, a un piano, con un ballatoio dì legno. 01tre all'agricoltura la popolazione di dedicava alla pastorizia: pecore, capre e bovini. Non vi erano stanzie, ma proprietà molto suddivisa fra piccoli proprietari - agricoltori. Durante il periodo, di sbarco “el mariner" diventava bravo contadino dei propri campi. Da notare la recitazione con pietra a secco delle proprietà terriere private sia nelle vicinanze o meno delle case. Molte famiglie alle­vavano anche i maiali. La qualità del terriccio e la esposizione del sole permettevano le colture dell'olivo, della vite, granoturco, frumento, segala, patate, verdura, fagioli. Non va dimenticata anche la pollicoltura la quale era assai diffusa. Ma il tutto veniva adoperato per i bisogni di famiglia, salvo qualche atto di commercio alla spicciolata.

La natura del fondo marino, la profondità, il grado di salsedine, la temeratura, la pressione, le correnti, ecc… favorivano la pesca: scampi, dentali, branzino, angusigolo, menole, palamide, scombro, calamari, folpi, seppie.Tornando alla benedizione del mare dalla Chisetta di Santa Carterina, é da ricordare che il Parroco don Leopoldo Ivancich (parroco di Fianona dal 1896 al 1912)¸terminato il sacro rito, usava soffermarsi, con la sua robusta voce, in aromnioso dialetto, rivolgendosi al naviglio so ttostante (bark, pielego, brik, brazzere, bragozzi, trabaccoli, batane, lampare ed altre barche minori):"Ora alzate le vele, date le mani ai remi e andate nel segno della Divina Provvidenza, il mare vi sia benefico". " 'Desso 'ndé, alzé le vele e deghe le man ai remi nel segno della Divina Providenza, el mar ve sia del ben." Benedisco.

Nel 1975 fu riparato il tetto della Chiesetta, rifatto la loggia com'era in antico, rifatto il pavimento, imbiancata all'interno e allo esterno. A pensare bene, qui, al di là della realtà del giorno, c'è una armonia perfetta, anche la donna é operosa ed é accordata con la natura: lavorare, aver figli, una fatica, una benedizione! Il meraviglioso silenzio di Zagorie non é intaccato da voce alcuna, a che non sia quella degli uccelli e dei gabbiani nellentrare e nell'uscire dagli anfratti vicini.

Bacchi con chiesa di Santa Caterina

Valle Brestova (il traghetto per l'Isola di Cherso)

Era una cerimonia che toccava il cuore. I fedeli cantavano le preghiere, comportamento sacro e meraviglioso in ambienti sani e umili, in una cornice particolarmente suggestiva e gioiosa. Il sacerdote, a voce alta, attraeva il favore divino sul mare, sulle imbarcazioni, sui marinai sul mare, vicini e lontani. Gli abitanti della località era molto fedele alla Chiesa, come al mare…" si nasceva per navigar sul mar". Erano veramente 'marineri di rango', ricercati dagli armatori e dalle Società di Navigazione di Fiume e Trieste specialmente. Talvolta qui affluivano anche barche delle vicine isole di Veglia e di Cherso. Dopo la Messa anche questi ospiti si univano alla gente del luogo per festeggiare la giornata e talvolta lo facevano per ragioni di commercio di prodotti locali, scambi di merci, ecc... (olio d'oliva, frutta fresche e secche, pelli gregge, bevande spititose, fagioli, orzo, lana, attrezzi da lavoro, aglio, sementi, ecc…).

Dai tempi più antichi (dominio dei Celti poi dal 178 a.C.i Romani e avanti) Zagorie ssguì le vicende politiche amministrative di Fianona. La denominazione di Zagorie fu assunta alla fine del Dominio Veneto in Istria (1850, circa). Nel "Catasticum" (proprietri di boschi) di Fabio Canai dd. 5.7.1616. non troviamo la voce Zagorie ma cita cognomi propri di Zagorie (Donadich, Xagrabria, Manzin (certamente i signori possidenti di Albona, come anche Scampicchio e Aluise. Poi so­no citate xatiche di Negri (anche essi coltivatori di piante per gli Arsenali di Venezia). La zona di Zagorie, sotto Venezia, aveva vicino il "carigador": "…alla grotta in confine, di Bersez, distante miglia uno". L'altro "carrigador" era in Clavar (A Domonich, luoco nel porto di Fianona, ma sotto il territorio d'Albona, come é sta scritto)".

La località era molto decentrata per i servizi pubblici: infatti apparteneva al Comune di Fianona, alla provincia di Pola, alla Pretura, Ufficio del Registro, Tavolare, Catasto, Scuola (Direzione Didattica), Carceri, di Albona, Apparteneva alla Capitaneria di Porto di Fiume fi­no al 1924, poi é passata(con il Comune di Fianona) a quella di Pola. Oggi la località fa parte del Mandamento di Fianona (con il Porto di Fianona, Via Molini e Vosilla) e Comune Amministrativo di Albona. La località é priva di Cimitero, si avvalgono di quello di Fianona.

Fianona - Plomin

Porto di Fianona

Non ci sono negozi, ultimo fu quello di Bucich, vicino la strada Fiume - Pola, cessato durante la guerra ultima. Il servizio di Polizia era svolto dai Carabinieri di Fianona e della Guardia di Finanza di qui(i primi risiedevano a Fianona, la Finanza al Porto). La Scuola Elementare veniva svolta in località Fonovi dal 1935 all'inizio della ultima guerra, circa ed era gestita dall'Italia Redenta. Oggi non c'è alcuna scuola, anche perché mancano gli alunni. Ritornando a parlare della Chiesa di Santa Caterina si rileva che gli abitanti di Zagorie e quanti sono esuli, specie in U.S.A. curano bene la propria Chiesetta. Essa fu riparata nel 1970 (era allo­ra il Parroco don Giovanni Zufic di Albona). L'attuale Parroco é il parroco provvisorio di Fianona, titolare di Santa Domenica, don Aleksandar Petrovic.

C'è a Zagorie un sito chiamato Cussari, ebbene si dice che tale denominazione derivi da "Corsaro": ai tempi di Venezia qui sarebbero sbarcati gli Uscocchi per assalire Fianona, per via terra in quanto il Porto era custodito dalle guardie e barche venete.

Come ho detto dianzi a Zagorie fu aperto, per un datò periodo il negozio di generi alimentari e "vari" a Villa Paroni da parte di Bucich Giuseppe, chiamato Paronich (era ritornato dalla America ed aveva adottato tale iniziativa). Per le necessità di campagna gli zagoriani facevano uso dell'asinelio, talvolta l'asinelio portava a Fianona, a Messa, la persona anziana. La località non aveva un impianto di approvvigionamento idrico, avevano fonti di acqua di cisterne. Quasi tutto il territorio della località é a strati, le parti coltivate sono le 'gradine", cioè strati di terreno rettangolare, in pendenza, sorretti da grado (gradina). Le prime case di Zagorie furono le case di pietra ("Cameniak"). Si sa che da un paio di anni taluni venuti di fuoiri, specialmente medici, professionisti, ecc… si sono costruiti in zone turistiche (vicino al mare, ma anche sopra la strada grande) abitazioni moderne per residenze estive. Vi sono effettivamente posizioni molto belle per periodi di riposo. Solitari se ne stanno i gabbiani sugli speroni delle acute roccie che si provengono sul Quarner guardando il passaggio di navi ad il volteggiare dei compagni liberi nell'alto cielo blu! Il paesaggio é bellissimo in ogni parte: sopra Zagorie c'è il M. Sisòl (833 m), a sinistra Monte Calich (709 m), di fronte a Pax Tecum c'è il M. Cossi (474 m), di fronte, oltre il Canale di Farasina, l'Isola di Cherso sulle pendici della quale il paese di Dragosetti.

Una parte di M. Orli di Zagorie

Isola di Cherso

Sotto l'Italia a Fianona ("su per Piaza") c'era una macelleria gestita da Antonio Vosìlla, risiedeva a Simuni di Zagorie, era zoppicante. Durante le guerre 1915-18 e 1940-45 alla Punta Versak - Punta Pax Tecum (sopra la Strada grande) i Tedeschi avevano un proprio punto di osservazione militare. Durante la guerra 1940-45, per un determinato periodo di tempò, alla Valle Brestova (dove ora c'è il traghetto per l'Isola di Cherso) la Guardia di Finanza Italiana aveva impintato un corpo di guardia in apposite baracche.A Zagorie la popolazione parlava i dialetti italiano (veneto) ed il croato. Cinquecento anni orsono tutto il territorio della località era ricoperto da fitto bosco di alto fusto. Le piante furon tagliate poi per uso domestico e per ragioni di guerra ed anche per commercio (esportazione a Venezia, specialmente legna da opera).

Ogni casa aveva il proprio vrtic = orticello, per le necessità immediate della famiglia. Il territorio di Zagorie raggiungeva il M. Orli dove i proprietari - agricoltori coltivavano la terra (terra rossa) e dove trovavano ottime doline e qualche acqua sorgiva. Una parte di M. Orli di Zagorie é catalogata quale territorio che ospitava antichi "CASTELLIERI" preistorici. Nel parlano storici antichi e moderni.

La pesca non é sviluppata sebbene sotto Zagorie la pesca sia stata sempre ricca ed abbia ospitato pescatori di Bersezio, di Fianona e perfino da Chioggia.

Kameniari Stipani
Il terreno é ricco anche di erbe. E'giusto evidenziare che Prospero Petronio, in "Memorie sacre e profane" dell'Istria (1681), parlandò di Fianona, tra altro, cita: "Hanno pascoli derbe odorifere di origine particolare, di salvia, onde riescono li carnacci e laticini saporiti e delicati che superano li quelli de gl'altri luoghi dell'Istria." Effettivamente ai tempi di Venezia a Zagorie si raccoglieva la salvia in sacchi (la salvia era utile per medicinali "salvia officenalis"). Gli abitanti di Zagorie provengono, quasi tutti, dalla Dalmazia.

Il contrasto delle forme, dei colori, delle composizioni, incan­ti di banchi di roccie difformi, fiori, erba, musshio, pascoli e ghiaioni, cespugli multicolori e profumati làil mare, là le colline, i monti, le isole del Quarnero, uccelli, pecore e buoi, case bianche e tetti rossi… sono contrasti che soddisfano l'occhio e destano impressioni ed emozioni con le loro armonie e disarmonie. Talvolta si incontra il capriolo che trottella per i campi o per i sentieri aperti o sui muti capi di sasso. Qui si capisce la natura e quanto essa insegna!

Questa terra e entrata nel cuore di ogni zagoriano, qui egli é nato, si sarà allontanato, qui egli torna, ogni tanto per atto d'amore. La mia ammirazione per Zagorie e la mia stima per i suoi abitanti mi hanno indotto a scrivere quanto sopra. La ammirazione e la stima sono di tutti, di quanti conoscono la bella località ed i suoi abitanti.

Dr Mario Gerbini   

Trieste, 7. 7. 1986.

Foto: Marino Fonovic

 

 

Izvor: osobna korespondencija

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